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Hashtag #deletefacebook: Zuckerberg sempre più solo

Facebook, Zuckerberg rompe il silenzio sul Datagate: “Sono responsabile di quanto successo”
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«Sono responsabile di quello che è successo»:rompe il silenzio sullo scandalo dei dati personali raccolti su Facebook. «Abbiamo fatto degli errori, c’è ancora molto da fare», scrive sulla sua pagina personale del social media. «Abbiamo la responsabilità di proteggere le vostre informazioni», aggiunge.

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«Abbiamo la responsabilità di proteggere i vostri dati e se non lo facciamo non meritiamo la vostra fiducia». Lo ha detto l’amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, commentando in un lungo post sul social network lo scandalo Cambridge Analytica. Si tratta della prima volta dallo scoppio dello scandalo che l’a.d. di Facebook rompe il silenzio e decide di parlare. In questo momento il titolo di Facebook a Wall Street sta decelerando e guadagna lo 0,5% dopo che nella giornata era riuscito a salire fino al 3%.

«Io ho dato vita a Facebook -afferma in un altro passaggio del post- e, alla fine, sono io il responsabile per ciò che accade sulla nostra piattaforma. Sono realmente impegnato a fare ciò che è necessario per proteggere la nostra comunità. La vicenda specifica legata a Cambridge Analytica non dovrebbe più verificarsi con le nuove app attuali, ma questo non cambia cosa è accaduto in passato. Impareremo da questa esperienza per rendere ancora più sicure la nostra piattaforma e la nostra comunità in futuro».

«Voglio ringraziare tutti voi che continuate a credere nella nostra missione e lavorate per costruire insieme questa comunità», dice rivolgendosi agli utenti. «So che ci vorrà più tempo di quanto vorremmo per sistemare tutto, ma vi prometto che lavoreremo per offrire un miglior servizio a lungo termine», aggiunge.
Parte la Class action contro Facebook accusato per le «comunicazioni false e ingannevoli» relative alla gestione dei dati personali degli utenti, come riferisce Fox News. La causa è stata intentata davanti alla corte federale di San Francisco da azionisti che lamentano perdite dopo la bufera legata a Cambridge Analytica, la società collegata alla campagna presidenziale di Donald Trump che avrebbe ottenuto informazioni su 50 milioni di utenti del social network. Gli azionisti coinvolti nella class action sarebbero alcuni soggetti che hanno acquistato azioni di Facebook dal 3 febbraio, quando la società ha diffuso il report annuale, e il 19 marzo, due giorni prima dell’esplosione del caso Cambridge Analytica.

Hashtag #deletefacebook: Zuckerberg sempre più soloultima modifica: 2018-03-22T08:45:06+01:00da shopper2000
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